Il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD, nato nel 2005, si propone come gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo,
vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico.
Il nostro impegno consiste, innanzitutto, nell’osservazione e nell’analisi del ruolo sempre più ingombrante che la psichiatria si vede riconoscere all’interno della società, ponendo particolare attenzione alle modalità e ai meccanismi attraverso i quali essa si espande sempre più capillarmente e trasversalmente
.
Questo lavoro di analisi e di denuncia è accompagnato da iniziative volte alla diffusione di cultura antipsichiatrica come, ad esempio, la presentazione di libri, opere teatrali, film, video, incontri e dibattiti.
Oltre a questo siamo dotati di un telefono cellulare dedicato alle persone che hanno la necessità di contattarci in caso di emergenza psichiatrica o semplicemente per confrontarsi, avere dei consigli o essere ascoltate. Allo stesso possiamo essere contattati al nostro indirizzo email. Inoltre abbiamo uno sportello d'ascolto antipsichiatrico aperto in presenza due pomeriggi al mese.
Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info :
collettivoartaud@proton.me
3357002669
REGISTRAZIONE dell’incontro di AUTODIFESA ANTIPSICHIATRICA vol
II TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO
https://radioblackout.org/podcast/autodifesa-antipsichiatrica-vol-ii-trattamento-sanitario-obbligatorio/
A
questo link potete sentire
alcuni estratti dall’incontro svoltosi il 23 novembre 2024 al
Mezacal Squat di Torino in cui, insieme
a Ri-congiunzioni, come collettivo Artaud abbiamo
parlato di Trattamento Sanitario Obbligatorio.
Autodifesa
Antipsichiatrica nasce
come rubrica di Ri-congiunzioni per diffondere strumenti e conoscenze
utili per comprendere meglio, che cos’è e come funziona la
psichiatria in Italia. Troppo spesso la psichiatria non è la
“medicina” per curare i corpi delle persone ma uno “strumento”
per controllare, reprimere e sedare.
Fare
antipsichiatria significa osservare questa disciplina con un occhio
critico, da un angolatura che fa emergere ciò che viene occultato
dalle istituzioni totali. Se i manicomi sono stati chiusi
cinquant’anni fa, oggi, davanti ad una psichiatria neo-manicomiale,
ci chiediamo quali sono le nuove articolazioni e i nuovi dispositivi
della psichiatria da cui dobbiamo saperci difendere.