Il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD, nato nel 2005, si propone come gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo,
vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico.
Il nostro impegno consiste, innanzitutto, nell’osservazione e nell’analisi del ruolo sempre più ingombrante che la psichiatria si vede riconoscere all’interno della società, ponendo particolare attenzione alle modalità e ai meccanismi attraverso i quali essa si espande sempre più capillarmente e trasversalmente
.
Questo lavoro di analisi e di denuncia è accompagnato da iniziative volte alla diffusione di cultura antipsichiatrica come, ad esempio, la presentazione di libri, opere teatrali, film, video, incontri e dibattiti.
Oltre a questo siamo dotati di un telefono cellulare dedicato alle persone che hanno la necessità di contattarci in caso di emergenza psichiatrica o semplicemente per confrontarsi, avere dei consigli o essere ascoltate. Allo stesso possiamo essere contattati al nostro indirizzo email. Inoltre abbiamo uno sportello d'ascolto antipsichiatrico aperto in presenza due pomeriggi al mese.
Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info :
collettivoartaud@proton.me
3357002669
PISA
VENERDì
13 MAGGIO 2022
c/o lo Spazio Antagonista NEWROZin
via Garibaldi 72 alle
ore
17:30
il
Collettivo Antipsichiatrico
Antonin
Artaud presenta:
“HANNO
LEGATO LA ZIA LIA” di Sonia Ambroset Edizioni Sensibili Alle
Foglie
sarà
presente l’autrice
“STRAPPI.
Riflessioni Antipsichiatriche” Un opuscolo collettivo
a
seguire APERICENA
L’esperienza
della contenzione fisica
Il
dialogo con la zia Lia, legata al letto in un reparto di medicina in
ospedale, costringe l’autrice a entrare in contatto con quanto
vissuto nel corso della propria vita professionale e tenuto per molti
anni sotto silenzio. L’esperienza della contenzione fisica viene
infatti narrata attraverso gli incontri con esseri umani reali,
pazienti, operatori, familiari e attraverso l’incursione nei saperi
e nelle pratiche che sono state prodotte nel corso del tempo. La
storia della zia Lia, al pari degli spunti autobiografici
dell’autrice, si sviluppa tra le pagine a testimonianza
dell’unicità, e al contempo dell’ordinarietà, delle vite di
ciascuno di noi. Vite che chiedono di essere vissute e lasciate
andare con la dignità che meritano.
L’evento
si svolgerà seguendo le misure di prevenzione anti Covid
Per
info:
Collettivo
Antipsichiatrico Antonin Artaud
via
San Lorenzo 38, 56100
Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org
3357002669
BOLOGNA 6-7-8 MAGGIO: A SANTE
3 giornate in ricordo di Sante Notarnicola
come Collettivo Artaud parteciperemo al dibattito
SABATO 7 MAGGIO c\o Ex Centrale - Via di Corticella 129
Ore 18.00
"Tavola rotonda sulle rivolte carcerarie del 2020 e presentazione del dossier sulla strage al carcere del Sant'Anna"
Partecipano: Comitato Verità e Giustizia per i morti del Sant'Anna (MO) - Associazione Bianca Guidetti Serra - Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud - Antigone Emilia Romagna
MODENA MERCOLEDì 20 APRILE
c/o Spazio Nuovo
in via IV novembre 40/b
alle ore 18
presentazione del libro
SUMUD. Resistere
all’oppressione. Di Samah Jabr
Ne discuteremo
con:
Maria Rita Prette
– Sensibili Alle Foglie
Mirca Garuti –
Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila
Alberto Mari -
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
DOMENICA 10 APRILE CAMPO NO TAV Località ACQUAVIVA SS 12 KM 367 TRENTO
PSICHIATRIA ANTIPSICHIATRIA CHE FARE?
A cura del CIRCOLO CABANA
in ricordo di Matteo Tenni…
Matteo Tenni è stato ucciso un anno fa. “Sei pazzo”, “Schiantati”, “Dovevo sparargli prima”, le concitate urla del carabiniere durante il furioso inseguimento per una infrazione al codice della strada. Per lo Stato solo un malaugurato incidente, nessun responsabile, semmai colpevole la stessa vittima. Caso chiuso. Prima dello sparo omicida Matteo ha pagato il marchio impresso d’ufficio sulla sua vita: inferiore, asociale, pericoloso. Le persone cosiddette fragili incontrano solo discriminazione ed emarginazione quando non subiscono veri abusi psichiatrici e polizieschi sempre impuniti. Tutti assolti dalla magica frase: “Era solo un matto”. Non possiamo rimanere inermi, la sola maniera per ricordare veramente Matteo.
Ore 12.00 PRANZO
Ore 14.00 DIBATTITO APERTO con la presenza e la testimonianza di collettivi e associazioni che si battono contro la contenzione e gli abusi psichiatrici