Il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD, nato nel 2005, si propone come gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo,
vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico.
Il nostro impegno consiste, innanzitutto, nell’osservazione e nell’analisi del ruolo sempre più ingombrante che la psichiatria si vede riconoscere all’interno della società, ponendo particolare attenzione alle modalità e ai meccanismi attraverso i quali essa si espande sempre più capillarmente e trasversalmente .
Questo lavoro di analisi e di denuncia è accompagnato da iniziative volte alla diffusione di cultura antipsichiatrica come, ad esempio, la presentazione di libri, opere teatrali, film, video, incontri e dibattiti. Oltre a questo siamo dotati di un telefono cellulare dedicato alle persone che hanno la necessità di contattarci in caso di emergenza psichiatrica o semplicemente per confrontarsi, avere dei consigli o essere ascoltate. Allo stesso possiamo essere contattati al nostro indirizzo email. Inoltre abbiamo uno sportello d'ascolto antipsichiatrico aperto in presenza due pomeriggi al mese.

Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info :
collettivoartaud@proton.me
3357002669



lunedì 12 novembre 2018

FIRENZE VENERDI’ 16 NOVEMBRE presentazione "STORIA DI ANTONIA" c/o CPA FI SUD


FIRENZE VENERDI’ 16 NOVEMBRE c/o CPA FI SUD in via Villamagna alle ore 19

La Libreria Majakovskij presenta:
 “Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio” di Dario Stefano Dell’Aquila e Antonio Esposito 
edizioni Sensibili Alle Foglie

Parteciperà al dibattito con gli autori il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

A seguire cena e concerto
<<"Ci legavano come Cristo in Croce". Le parole di Antonia Bernardini restituiscono l'inferno nel quale è costretta a vivere gli ultimi 15
mesi della sua vita: l'opg di Pozzuoli, dove viene internata, a seguito
di un banale diverbio, in attesa di un processo che non si svolgerà
mai. Antonia muore a causa delle ustioni riportate per l'incendio del
letto di contenzione sul quale era legata da 43 giorni. La sua fine
atroce destò scalpore, portò il tema dei manicomi criminali al centro
del dibattito pubblico, determinò la chiusura dell'istituto puteolano.
Venne istruito anche un processo che, dopo le condanne in primo grado,
si concluse in appello senza colpevoli. Per oltre 40 anni, su questa
storia è calato il silenzio. Qui se ne offre una ricostruzione
completa, realizzata recuperando materiale d'archivio inedito, il
dibattito dell'epoca, le testimonianze dei diversi protagonisti. Un
lavoro che tesse una dolorosa ma avvincente trama narrativa, nella quale
ritroviamo, con Antonia, la vita di altre donne, vittime di quella
stessa violenza istituzionale, e il dispositivo psichiatrico, le cui
logiche e prassi, seppure metamorfizzate, ripropongono, ancora oggi,
l'orizzonte manicomiale.>>

Collettivo Antipsichiatrico "Antonin Artaud" Pisa - 2007 antipsichiatriapisa@inventati.org