Il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD, nato nel 2005, si propone come gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo,
vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico.
Il nostro impegno consiste, innanzitutto, nell’osservazione e nell’analisi del ruolo sempre più ingombrante che la psichiatria si vede riconoscere all’interno della società, ponendo particolare attenzione alle modalità e ai meccanismi attraverso i quali essa si espande sempre più capillarmente e trasversalmente .
Questo lavoro di analisi e di denuncia è accompagnato da iniziative volte alla diffusione di cultura antipsichiatrica come, ad esempio, la presentazione di libri, opere teatrali, film, video, incontri e dibattiti. Oltre a questo siamo dotati di un telefono cellulare dedicato alle persone che hanno la necessità di contattarci in caso di emergenza psichiatrica o semplicemente per confrontarsi, avere dei consigli o essere ascoltate. Allo stesso possiamo essere contattati al nostro indirizzo email. Inoltre abbiamo uno sportello d'ascolto antipsichiatrico aperto in presenza due pomeriggi al mese.

Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info :
collettivoartaud@proton.me
3357002669



lunedì 27 ottobre 2014

a MILANO VEN 31 Ottobre: presentazione di "ELETTROSHOCK" c/o SEMINARIO UNIVERSITA' BICOCCA

Milano - Nell’ambito del seminario organizzato dal Collettivo Bicocca:

“ANCHE LA FOLLIA MERITA I SUOI APPALUSI” che si terrà dal 29 al 31 ottobre, presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca, edificio U6 (Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1) Aula Magna.

VENERDI' 31 OTTOBRE dopo le ore 14:00

Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud presenta il suo impegno e il libro
"ELETTROSHOCK. La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute." Edizioni Sensibili Alle Foglie.

Ripercorrendo la storia dell’elettroshock (dal 1938 anno della sua invenzione fino alle vicende più attuali come la dichiarazione di incostituzionalità nei confronti dei tentativi di vietare tale pratica) si cerca di mettere in luce quei meccanismi che hanno garantito la sopravvivenza della terapia elettroconvulsiva nel corso dei decenni. Documentiamo come l'elettroshock non sia un metodo desueto, ma tutt'ora utilizzato in Italia dove viene praticato in più di novanta strutture pubbliche e private. Presentiamo anche il lavoro portato avanti dal collettivo Antonin Artaud, illustrando i differenti piani su cui si struttura l'azione di contrasto all'istituzione psichiatrica; il piano propriamente politico e quello delle relazioni con le persone che si rivolgono al nostro gruppo in cerca di informazioni, ascolto e consigli circa le tattiche di autodifesa. Condivisione con il pubblico delle esperienze accumulate nel corso degli anni di vita del collettivo.

a cura del Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa.

Collettivo Antipsichiatrico "Antonin Artaud" Pisa - 2007 antipsichiatriapisa@inventati.org