A Pisa è nato il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud contro gli usi ed abusi della psichiatria.
Nessuno di noi è psichiatra, psicologo o uno "specialista " della mente ma siamo tutte persone
interessate a contrastare gli effetti nefasti che questa scienza del controllo produce sull'intero corpo sociale.
Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e segregazione indirizzate
a tutti quelli che non accettano il sistema di valori imposto dalla società.
E' arrivato il momento di rompere il silenzio che permette il brutale perpetuarsi di tutte le
pratiche psichiatriche e di smascherare l'interesse economico che si cela dietro
l'invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.
Ci proponiamo di fornire:
- un aiuto legale
- informazione sui farmaci e sui loro effetti
collaterali
- denunciare le violenze e gli abusi della psichiatria

Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info : antipsichiatriapisa@inventati.org
3357002669

attivo il nuovo sito del collettivo
www.artaudpisa.noblogs.org

domenica 17 ottobre 2010

CARCERE: ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI

ZONE DEL SILENZIO
presenta
CARCERE: ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI

**Giovedì 28 Ottobre Biblioteca Comunale di Pisa
(Lungarno Galilei 42)

ore 20 Apericena
ore 21 DIBATTITO

Intervengono:

- Nicola Valentino (Sensibili alle Foglie, autore di Ergastolo)
- Avv. Simonetta Crisci.

Nel corso dell'iniziativa verrà presentato
il video “percorsi sbarrati”,
e un intervento dal carcere di Carmelo Musumeci,
ergastolano in lotta.*


I "reati ostativi", come i reati associativi e di natura politica,
escludono i condannati da ogni misura alternativa alla detenzione. L'ergastolo
ostativo significa vivere tutta la propria esistenza in carcere, senza una
speranza o una possibilità, una condanna alla morte lenta.
Rompiamo il muro del silenzio!


per info:
zonedelsilenzio@autistici.org

venerdì 1 ottobre 2010

CENA A SOSTEGNO DI ZONE DEL SILENZIO

Venerdì 8 ottobre 2010 ore 20.30
c/o circolo a.r.c.i. "Unità" del CEP
via L. Boccherini 14 -Pisa-

CENA DI AUTOFINANZIAMENTO E IN SOSTEGNO DELLE PROSSIME INIZIATIVE, TRA LE QUALI UNA SERATA SULL'ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI IN PROGRAMMA PER IL 28 OTTOBRE.

Menù

Antipasto: Crostini fantasia
Primo: Bordatino
Secondo: Tris di rustici
Contorno: Insalata mista
Dolce: Tiramisù


10 EURO


per info e prenotazioni scrivere a antipsichiatriapisa@inventati.org


Zone del silenzio è un gruppo di persone, donne e uomini,
giovani e meno giovani, impegnati attivamente in diversi ambiti della
vita sociale, che lavora sulle istituzioni totali.
Facciamo parte di diverse associazioni e collettivi che a Pisa, in
maniera del tutto auto-organizzata, da tempo informano e mobilitano
sulle tematiche della psichiatria, del carcere, del proibizionismo,
dell'antirazzismo e dell'antifascismo, dei mass-media e
dell'università.
L'odierna società è claustrofobica, mediatica, antilibertaria,
antidemocratica ma è soprattutto autoriataria e repressiva.
Oggi è possibile morire in piazza per le proprie idee, finire in galera
per essersi imbattuti in un posto di blocco o per aver
tenuto un comportamento ritenuto "deviante".
Le istituzioni totali di cui questa società si serve sono delle zone
d'ombra, lontane dallo sguardo comune e dove
qualsiasi abuso è permesso anzi queste istituzioni sembrano aver
istituito un modello autoritario in cui i diritti e le idee
restano inespressi. Noi dobbiamo gettare luce su queste zone d'ombra e
dare voce a chi nella repressione e nell'idifferenza
sembra oramai muto. Dobbiamo irrompere nelle Zone del Silenzio.

mercoledì 8 settembre 2010

IL CASO DI GIUSEPPE D.

Un uomo ultrasettantenne è stato internato nel manicomio criminale di Reggio Emilia
al culmine di 14 anni di persecuzione psichiatrica e processuale.
Motivo principale della persecuzione è che la figlia del vicino del piano di sotto è una psichiatra.
Il Telefono Viola è intervenuto a fianco del suo avvocato (Carmen Pisanello di Reggio Emilia), ma al momento la situazione non si è ancora risolta. Il Sig. Giuseppe D., coadiuvato dall'Avv. Pisanello,
ha fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, in seguito alla negazione da parte del Tribunale di Sorveglianza di Bologna del diritto all'appello contro la proroga dell'internamento(decisione successivamente confermata dalla Cassazione).
La Corte Europea tarda a prendere una decisione, pertanto in accordo con il Sig. Giuseppe,il suo avvocato e i familiari, abbiamo scelto di diffondere in internet la documentazione raccolta e prodotta dal Telefono Viola su questo caso.

La speranza è che prima o poi finisca sotto l'attenzione dei giudici europei, accelerandone le decisioni.
DIFFONDETE il documento, datene visibilità sul vostro blog, social network (facebook, twitter, ecc.).
Aiutiamo Giuseppe D. a uscire dall'incubo!

La documentazione è possibile scaricarla e leggerla andando
sul sito del telviola www.ecn.org/telviola

COLLETTIVO DEL TELEFONO VIOLA DI MILANO-T28 OCC.
via dei transiti 28
www.ecn.org/telviola
02.2846009
tutti i mercoledi dalle 17.00 alle 20.00
segreteria attiva 24 su 24

Collettivo Antipsichiatrico "Antonin Artaud" Pisa - 2007 antipsichiatriapisa@inventati.org