A Pisa è nato il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud contro gli usi ed abusi della psichiatria.
Nessuno di noi è psichiatra, psicologo o uno "specialista " della mente ma siamo tutte persone
interessate a contrastare gli effetti nefasti che questa scienza del controllo produce sull'intero corpo sociale.
Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e segregazione indirizzate
a tutti quelli che non accettano il sistema di valori imposto dalla società.
E' arrivato il momento di rompere il silenzio che permette il brutale perpetuarsi di tutte le
pratiche psichiatriche e di smascherare l'interesse economico che si cela dietro
l'invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.
Ci proponiamo di fornire:
- un aiuto legale
- informazione sui farmaci e sui loro effetti
collaterali
- denunciare le violenze e gli abusi della psichiatria

Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info : antipsichiatriapisa@inventati.org
3357002669

attivo il nuovo sito del collettivo
www.artaudpisa.noblogs.org

venerdì 21 agosto 2015

5-6 SETTEMBRE a VILLA S.GIOVANNI (RC) c/o csc NUVOLA ROSSA 2 GIORNI ANTIPSICHIATRICA

Il 5 e 6 settembre, presso il c.s.c. Nuvola Rossa di Villa San Giovanni (RC), si svolgerà una due giorni di formazione e informazione sui temi dell'antipsichiatria e della psicoanalisi: "CERTE VOLTE PARE CHE IL MONDO GIRI ALLA ROVESCIA, confronto e costruzione di pratiche alternative alla psichiatria".
Da sempre la psichiatria è uno dei principali strumenti che il discorso dominante usa per ostacolare l'autodeterminazione dei soggetti e per mettere a tacere qualsiasi forma di critica sociale; la sua funzione di esclusione e controllo continua a rafforzarsi attraverso l'invenzione artificiosa di sempre "nuove malattie mentali": comportamenti devianti da una presunta norma e perciò da uniformare. Noi pensiamo, invece, che le cause profonde di taluni "disagi" siano da ricercare nella società in cui viviamo e nello stile di vita che ci è imposto.
La logica psichiatrica sminuisce, semplifica e banalizza le sofferenze e le "diversità", medicalizzando eventi ed esperienze di vita e rispondendo ai bisogni degli individui quasi esclusivamente attraverso cure farmacologiche. Gli psicofarmaci, però, non soltanto agiscono unicamente sui sintomi e non sulle cause dei presunti "disagi", ma soprattutto finiscono per garantire il perdurare di condizioni sociali di sfruttamento. Non siamo aprioristicamente contro l'uso di psicofarmaci, ma riteniamo che nessuno debba essere obbligato ad assumerli contro la propria volontà.
Il nostro obiettivo è quello di promuovere la "salute mentale" ponendo l'accento sulle persone, costruendo legami sociali; vorremmo costruire una rete di supporto sociale per i soggetti colpiti dal sapere/potere psichiatrico e  produrre pratiche di auto-aiuto fondate sull'autodeterminazione e su un sistema di relazioni orizzontali, portare le risorse dalle istituzioni al territorio, spostare l'attenzione dalla "malattia" agli individui; riappropriarci della "follia" per sperimentare nuovi modi di viverla.
Per questa ragione, abbiamo deciso di incontrarci e incontrare altri soggetti e realtà impegnate in questa lotta e chiunque abbia voglia di confrontarsi sui temi delle pratiche non o anti psichiatriche.

SABATO 5 SETTEMBRE
ore 17:00 Pratiche di desiderio e di libertà, esperienze alternative alle istituzioni totali: sportello di ascolto antipsichiatrico – Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud – Pisa

ore 19:00 Presentazione del libro "ELETTROSHOCK. La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute."  a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, ed. Sensibili alle Foglie. Ne discute con gli autori Pino Pitasi ed un* compagn* del Nuvola Rossa

a seguire Documentario video "CORTOSHOCK" di Daniele Filippetto e Andrea Maiorana

ore 21:30 Cena sociale

ore 22:30 live: Zasta N.C.F., UVÌ!

DOMENICA 6 SETTEMBRE
ore 10:00 Fine cura mai! Il superamento dell'OPG fra mito e realtà. Introduce la discussione Giuseppe Bucalo - Comitato Iniziativa Antipsichiatrica – Soccorso Viola Taormina

ore 19:00 Presentazione del libro "Legge, desiderio,capitalismo, l'anti-Edipo tra Lacan e Deleuze" a cura di Francesco Vandoni, Enrico Redaelli, Pino Pitasi, ed. Bruno Mondadori. Pino Zoccali (sociologo e psicoterapeuta) ne discute con Pino Pitasi, F. Vandoni e Maria Laura Bergamaschi

ore 21:00 Apericena

ore 22.30 Concerto a cura del Collettivo Limitazione + "Ascolta, piccolo uomo", reading dal libro di Wilhelm Reich a cura di Francesco Villari, musiche originali di Enzo Rotondaro


venerdì 14 agosto 2015

SOLIDARIETA' al BAROCCHIO! NO allo SGOMBERO! NO agli OPG! NO alle REMS!



SOLIDARIETA’ al BAROCCHIO! NO allo SGOMBERO!
NO AGLI OPG NO ALLE REMS!

Apprendiamo la notizia che al posto del Barocchio, squat occupato da ormai 23 anni, dovrebbe sorgere una REMS (Residenze per l’Esecuzione Misure Sicurezza). la Legge n°81/2014 prevede la chiusura degli OPG entro il 31 marzo 2015 e l'entrata in funzione delle REMS. Ad oggi gli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) esistono ancora e le REMS in molte regioni non sono ancora entrate in funzione.
Le REMS in realtà non sono altro che dei dei MINI-OPG sul territorio, la suddetta legge infatti,  mantenendo inalterato il concetto di pericolosità sociale, mantiene inalterato il regime di custodia e cura vigente negli Opg.
Chiudere i manicomi criminali senza cambiare il codice penale che li sostiene vuol dire creare nuove strutture, forse più accoglienti,  ma all’interno delle quali finirebbero sempre rinchiuse persone giudicate incapaci d’ intendere e volere. Per abolire realmente gli OPG bisogna non riproporre i criteri e i modelli di custodia e occorre metter mano a una riforma degli articoli del codice penale e di procedura penale che si riferiscono ai concetti di pericolosità sociale del “folle reo, di incapacità e di non imputabilità”, che determinano il percorso di invio agli Opg.
Il problema è superare il modello di internamento, e tale superamento non può passare attraverso gli stessi meccanismi precedentemente in atto nei manicomi. Altrimenti la logica dominante, anche nelle rems, sarà sempre quella dell’esclusione e non dell’inclusione.
Esprimiamo dunque la nostra solidarietà al Barocchio squat; contrari  allo sgombero di un'esperienza abitativa e sociale in piedi da 23 anni, affinché non venga trasformata nell'ennesimo contenitore dell'esclusione sociale!


Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org

giovedì 13 agosto 2015

TORINO VEN 14 AGOSTO: PRESIDIO CONTRO TSO e in SOLIDARIETA' a parenti e amici di Andrea

domani VENERDI 14 agosto alle 18 a TORINO 
in piazzale umbria angolo via livorno

PRESIDIO in solidarietà ad amici e parenti di Andrea Soldi 


contro il TSO e gli abusi di psichiatria e 

delle forze del (dis)ordine.

Collettivo Antipsichiatrico "Antonin Artaud" Pisa - 2007 antipsichiatriapisa@inventati.org