A Pisa è nato il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud contro gli usi ed abusi della psichiatria.
Nessuno di noi è psichiatra, psicologo o uno "specialista " della mente ma siamo tutte persone
interessate a contrastare gli effetti nefasti che questa scienza del controllo produce sull'intero corpo sociale.
Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e segregazione indirizzate
a tutti quelli che non accettano il sistema di valori imposto dalla società.
E' arrivato il momento di rompere il silenzio che permette il brutale perpetuarsi di tutte le
pratiche psichiatriche e di smascherare l'interesse economico che si cela dietro
l'invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.
Ci proponiamo di fornire:
- un aiuto legale
- informazione sui farmaci e sui loro effetti
collaterali
- denunciare le violenze e gli abusi della psichiatria

Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano
tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info : antipsichiatriapisa@inventati.org
3357002669

attivo il nuovo sito del collettivo
www.artaudpisa.noblogs.org

domenica 24 maggio 2015

C'E' UNA PILLOLA PER TUTTI

 
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C'E' UNA PILLOLA PER TUTTI

C'è una pillola per tutti nell'attuale società sintetica.
Per dormire, per mangiare, per andare a lavorare, per studiare, per fare sesso, per stare più concentrati a scuola. Non si può fare a meno delle droghe, che siano legali o illegali.

"L’adattamento alla crescente velocità di produzione e alle tecnologie informatiche richiede una mente sostenuta da sostanze psicoattive e un corpo alimentato da ricostituenti chimici. Flessibilità e mobilità, le due parole più importanti nel vocabolario della modernizzazione, sono molto più che semplici categorie economiche: esse hanno una corrispondenza psichica. Stupefacenti e psicofarmaci, dunque, rivestono un doppio ruolo. In quanto sostanze psicotrope e generi voluttuari aiutano a sopportare la vita quotidiana; come sostanze per migliorare prestazioni fisiche e psichiche garantiscono il perdurare di condizioni sociali di sfruttamento." (No drugs no future, G.Amnedt, edizioni Feltrinelli, 2004)

L'istituzione psichiatrica è uno dei principali strumenti che il sistema usa per ostacolare l’autodeterminazione degli individui, per arginare qualsiasi critica sociale e normalizzare quei comportamenti ritenuti “pericolosi” poiché non conformi al mantenimento dello status quo, intervenendo nel complesso ambito del "disagio".
Assistiamo oggi ad una sistematica diffusione della crisi, sia sociale, economica e personale; le cui cause 
vanno ricercate nella società in cui viviamo e nello stile di vita che ci viene imposto e non nei disturbi 
biochimici della mente. La logica psichiatrica sminuisce invece le nostre sofferenze, riducendo le reazioni 
dell’individuo al carico di stress cui si trova sottoposto a sintomi di malattia e medicalizzando gli eventi naturali 
della vita. Poiché la risposta psichiatrica è sempre la stessa per tutte le situazioni - diagnosi-etichetta e 
cura farmacologica - crediamo che rivendicare il diritto all'autodeterminazione in ambito psichiatrico significhi 
“riappropriarsi” della follia e della molteplicità di maniere per affrontarla, elaborandola in maniera autonoma. 

L’istituzione psichiatrica continua a compiere la sua funzione di esclusione e controllo sociale, 
ed ha enormemente ampliato il suo bacino d’utenza aumentando di anno in anno il numero delle 
“malattie mentali” da curare, ossia dei comportamenti “devianti” da uniformare. Tra questi rientra il consumo 
di sostanze psicoattive, che oggi diviene sintomo di un disagio da trattare con cure psichiatriche, trasformando 
un fenomeno culturale e sociale in una questione sanitaria. Negli ultimi anni a causa del decreto Fini-Giovanardi 
ed alle nuove proposte di legge in materia psichiatrica, si è rafforzato il legame proibizionismo-psichiatria ed i 
consumatori di sostanze illegali sono diventati merce per le multinazionali farmaceutiche e per l'industria del 
recupero e della riabilitazione sulla base di una doppia diagnosi che li vede “malati mentali” in quanto drogati 
e “drogati” a causa della loro "malattia mentale". 
Nonostante si dimostri proibizionista nei confronti di chi consuma volontariamente sostanze, la psichiatria 
diffonde sul mercato molecole psicoattive e somministra trattamenti farmacologici che sono spesso introdotti 
coercitivamente nel corpo delle persone.

Gli psicofarmaci, oltre ad agire solo sui sintomi e non sulle cause della sofferenza della persona, alterano 
il metabolismo e le percezioni, rallentano i percorsi cognitivi ed ideativi contrastando la possibilità di fare 
scelte autonome, generano fenomeni di dipendenza ed assuefazione del tutto pari, se non superiori, a quelli 
delle sostanze illegali classificate come droghe pesanti, dalle quali si distinguono non per le loro proprietà 
chimiche o effetti ma per il fatto di essere prescritti da un medico e commercializzate in farmacia.
Siamo contro l'obbligo di cura, infatti non siamo a priori contro l'utilizzo di psicofarmaci ma pensiamo che 
spetti all'individuo deciderne in libertà e consapevolezza l'assunzione. Sentiamo pertanto l'esigenza di 
contrastare ancora una volta il perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e di smascherare l’interesse 
economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci. 


Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38 56100 Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org / 335 7002669

Collettivo Antipsichiatrico "Antonin Artaud" Pisa - 2007 antipsichiatriapisa@inventati.org